Kronstadt

Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Archivio per ‘Migranti’

Un pacchetto a scoppio ritardato

Pubblicato da gianluca.caputo il 7 - gennaio - 2012

I primi di agosto del 2009 divenne legge il “pacchetto sicurezza”, un insieme di norme volute dal governo Berlusconi per aumentare gli ostacoli in quella corsa con handicap che è la vita degli immigrati poveri nel nostro paese.

L´ultimo dei bocconi avvelenati viene servito a “freddo” due anni dopo l´emanazione della legge 94.

Gli immigrati che rinnovano o chiedono per la prima volta il permesso di soggiorno, dovranno pagare una tassa, il cui importo oscilla tra gli 80 e i 200 euro.

Il nuovo contributo, previsto dalla legge sulla sicurezza del 2009, era rimasto sulla carta. Un decreto firmato a ottobre 2011 dagli allora ministri dell´Interno Roberto Maroni e dell´Economia Giulio Tremonti e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre, lo rende operativo a partire dal 30 gennaio prossimo. L´importo del «contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno» varia in base alla durata del permesso: 80 euro se è compresa tra tre mesi e un anno, 100 euro se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni, 200 euro per il «soggiorno di lungo periodo», meglio noto come «carta di soggiorno». A questa cifra si aggiungono i 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico, i 14 per la marca da bollo e i 30 per la raccomandata. Poi, nonostante la legge preveda la consegna del permesso entro 20 giorni, comincia l´attesa. Un´attesa che spesso dura anche mesi, qualche volta anni.

Oltre il danno c´è la beffa. Metà degli introiti della tassa andrà al “fondo rimpatri”, ossia alla cassa che lo Stato usa per deportare gli stranieri “senza carte”, quelli che nella roulette russa dei permessi hanno perso. Alcuni hanno lavorato in nero e sono incappati nella rete dei cacciatori d´uomini in divisa, altri il lavoro “regolare” l´avevano prima che la crisi se lo mangiasse insieme al diritto legale di vivere nel nostro paese. L´altra metà di questa estorsione legale andrà al Viminale per spese di ordine pubblico e sicurezza e per finanziare gli sportelli unici. Nel caso qualcuno non l´avesse ancora capito gli immigrati per lo Stato italiano sono in primo luogo una questione di ordine pubblico. E tali devono rimanere, altrimenti chi lucra sulla vita dei lavoratori non potrebbe profittare di chi, per legge, è uno schiavo. Uno schiavo che paga le tasse, non ha diritti e deve pagare per mantenere ben oliata la macchina delle espulsioni.

È l´ultimo pacchetto a scoppio ritardato di Maroni e Berlusconi, che il governo Monti è ben intenzionato a mantenere.

Per info e approfondimenti:

http://senzafrontiere.noblogs.org/

Firenze, 17.12.2011 – Spezzone Anarchico

Pubblicato da gianluca.caputo il 24 - dicembre - 2011

Ovunque uno sfruttato si ribelli, noi troveremo schiere di fratelli

Pubblicato da gianluca.caputo il 24 - agosto - 2011

Primavera 2011: In seguito alle rivolte contro le dittature che hanno infiammato il Mediterraneo ed alle tragiche conseguenze della guerra in Libia, migliaia di giovani approdano in Italia alla ricerca di una vita migliore, ma viene impedito loro persino il transito verso i vari paesi europei. Sono imprigionati e chiusi nei CIE esistenti o nei campi profughi allestiti in fretta e furia, come a Manduria, in Puglia. Leggi tutto »

Sciopero dei migranti a Nardò (Lecce)

Pubblicato da gianluca.caputo il 15 - agosto - 2011

Giovedi 30 luglio un gruppo di lavoratori migranti ospitati nella masseria Boncuri a Nardò in provincia di Lecce, ha dato via ad uno sciopero per denunciare le condizioni di sfruttamento lavorative conseguenza del sistema del caporalato che da sempre si interpone tra i lavoratori e le aziende del territorio. I lavoratori, ospitati all’interno di un campo gestito dall’associazione Finis Terrae e dalle Brigate di solidarietà attiva, si sono fin da subito autorganizzati individuando dei portavoce delle diverse comunità presenti nel campo.

Le principali rivendicazioni dei braccianti sono state enucleate in un documento. Tra i principali punti vi è l’aumento della paga a 6 euro a cassone per i pomodori grandi e a 10 euro a cassone per i pomodori piccoli (la paga prima dello sciopero era di 3 euro euro per il cassone grande e 5 euro per il cassone piccolo), la regolarizzazione dei contratti di lavoro e la rivendicazione di un rapporto di lavoro diretto con i proprietari dei campi. Leggi tutto »

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Kronstadt Anarchico Toscano è un coordinamento di gruppi anarchici a Pisa, Siena, Volterra e Firenze. Le sedi principali sono a Pisa (vicolo del Tidi 20) e Volterra.

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