Archivio per ‘Kronstadt Pisa’
Solidarietà all’occupazione di via La Pergola
Solidarietà all’occupazione di via La Pergola
Un altro sgombero, l’ennesima farsa istituzionale, eseguita dalle forze del disordine ma ordinata da potentati, economici, politici e finanziari, in difesa di una proprietà privata (la proprietà è un furto asseriva Proudhon) soggetta ad uno squallido quanto reiterato gioco di speculazioni.
L’occupazione di via La Pergola, in conformità alle modalità Occupy, dal 17 novembre scorso portava avanti un progetto alternativo dove: uno studentato universitario autogestito, alcune aule studio, una mensa autogestita e una palestra popolare erano solo l’inizio di un freno alla precarietà studentesca universitaria ma non solo.
Con lo sgombero di via La Pergola, viene ufficializzato ciò che si muove a Pisa nel sottobosco politico reale ovvero una mafia finanziaria, una esemplificazione palese di come parte del debito che oggi distrugge paesi come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Italia, l’Irlanda … solo per citarne alcuni, è frutto di queste pratiche nefande attuate dai ladri capitalisti.
Ancora una volta i potenti di turno, gli affamatori del popolo tacitano luoghi autogestiti in cui si offre e si attua politica, cultura, socialità e impegno civile privilegiando invece il profitto e la mafia degli strozzini e degli speculatori.
Oggi, ancora più di ieri, è necessario opporsi a queste speculazioni, a queste modalità di autoritarismo tra pubblico e privato che non lasciano alcuno spazio di agibilità in una società che ostacola o arresta chi difende i diritti e i territori, chi sostiene un giusto lavoro, chi propone socialità gratuita, chi agisce una giusta resistenza atta a frenare la xenofobia e un nazifascismo rigurgiti di questa stessa società.
Un percorso come quello di via La Pergola non può fermarsi e il gruppo Anarchico Kronstadt di Pisa esprime la massima solidarietà a tutte/i le/i compagni/e che sono state/i sgomberate/i e invoglia tutte e tutti a continuare questo percorso di socialità autogestita.
GRUPPO ANARCHICO KRONSTADT PISA
Solidarietà alle famiglie espulse e al compagno David Venegas “el Alebrije”
Solidarietà alle famiglie espulse dalla propria Comunità di San Juan Copala!
Solidarietà al compagno David Venegas “el Alebrije”!
La tormentata storia della Comunità di San Juan Copala è stata a più riprese riportata sul nostro sito e sul nostro giornale (1).
Queste famiglie di etnia triqui a causa degli interessi di gruppi paramilitari e dell’azione del Mal Governo di Oaxaca, sud del Messico, non possono vivere nelle proprie case autodeterminando, attraverso le forme assembleari, di gestione della comunità la propria vita quotidiana.
Il municipio si dichiarò autonomo durante il movimento della Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca.
Da allora sono cresciuti gli impedimenti allo svolgimento della loro autonomia e autodeterminazione fino a costringere settanta famiglie a lasciare le loro case dopo aver vissuto lunghi periodi di vero e proprio assedio.
Già una carovana di attivisti locali e internazionali cercò di intervenire nel conflitto e uomini armati spararono, sbarrando il camino alla carovana, uccidendo Betty Cariño e Giri Giaccola.
Oggi le famiglie, insieme con attivisti locali ed internazionali, tentano di ritornare nel proprio villaggio, ed ancora una volta questo gli viene impedito.
Nonostante ci sia un accordo firmato con il governatore dello Stato di Oaxaca, che al punto due fissa il ritorno di queste famiglie entro il 20 gennaio, la carovana vede il suo percorso interdetto da effettivi della Polizia dello Stato e da elementi della polizia federale Preventiva.
In questo frangente è avvenuto l’arresto violento del compagno David Venegas (il giorno 29-01-2012), membro di Voci Oaxaqueñe Costruendo Autonomia e Libertà, formazione che raccoglie diversi compagni/e e gruppi anarchici.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a chi dal basso si oppone agli interessi dei potenti di turno e oppone alla repressione e all’oppressione solidarietà attiva e autoorganizzazione.
Libertà Per David Venegas!
Libertà e diritto all’autodeterminazione per le famiglie Triqui espulse!
Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa
(1) Per vedere altre info sulla lotta Triqui:
http://www.kronstadt-toscana.org/2010/05/25/oaxaca-manifestazione-ad-un-mese-dallaggressione-paramilitare-alla-carovana-di-pace/
Per maggiori informazioni:
http://diarioaxaca.com/capital/7-capital/23545-exigen-desplazados-de-copala-intervencion-de-la-cidh
ATTENZIONE
Notizie dell’ultima ora confermano che il compagno David è stato rilasciato e fortunatamente non ha subito
percosse ne altre sevizie.
Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa
SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI/E ARRESTATI/E PER LA NO TAV
SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI/E ARRESTATI/E!
AL FIANCO DELLA VALLE CHE RESISTE!
All’alba del 26 gennaio 2012 è scattata un’operazione repressiva da parte della polizia italiana che ha portato ad arresti in tutta la penisola, per i fatti accaduti in Val di Susa l’estate scorsa, durante i quali centinaia di attivisti e militanti si sono opposti al cantiere di Chiomonte.
Lo Stato, con la sua “forza legittima” dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, la sua complicità con i potentati economici e finanziari.
Ancora una volta, con le peggiori accuse, si vuole colpire chi lotta in difesa dei territori, per i diritti di tutti e non di pochi, per costruire un mondo migliore rifiutando nettamente il modello che élites politiche, congiuntamente a banche e multinazionali ci vorrebbero imporre.
Queste operazioni vogliono incantarci ancora con la filastrocca dei violenti, quando è palese che si vada a colpire chi resiste, con le diverse forme di lotta possibili ai piani di sfruttamento del territorio di cui il popolo No Tav è esempio quotidiano e riconosciuto.
Un esempio che non piace certamente ai vari governi che si sono succeduti negli anni e che da destra a sinistra ai cosiddetti governi tecnici (come l’attuale) hanno sempre sostenuto il progetto Tav.
La Tav, il Ponte e le grandi opere sono fondamentali per i loro progetti e per il loro benessere, non certo per il benessere della popolazione. E chi si oppone deve scomparire!
IN QUEI BOSCHI, C’ERAVAMO TUTTI/E!
LA VALLE NON SI ARRESTA!
LIBERE TUTTE, LIBERI TUTTI!
Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa
SULLO SCIOPERO DEL 27 GENNAIO E SULLE AZIONI RIVENDICATIVE
SULLO SCIOPERO DEL 27 GENNAIO E SULLE AZIONI RIVENDICATIVE
La prima fase della manovra del governo Monti è compiuta con il consenso di un’ampia e articolata maggioranza parlamentare, che riunisce centro destra e centro sinistra, favorevole a far pagare, come sempre ai lavoratori, il costo di una crisi in cui una parte dei padroni, delle banche, degli speculatori e della finanza internazionale continua a intascare profitti e rendita finanziaria. Seguirà nei prossimi giorni la seconda fase, centrata sul mercato del lavoro e sulle nuove misure in tema di flessibilità in uscita; si tratta insomma della modifica dell’art.18 e della libertà di licenziare, richiesta a gran voce dalla Confindustria con il consenso della destra e del centro sinistra.
Ci riducono il potere d’acquisto ed il valore reale di pensioni e salari ma evitano di tassare i profitti, la rendita finanziaria, i mega stipendi di dirigenti pubblici e privati.
Ci fanno pagare le tasse sulla prima casa dopo che ci costringono ad acquistarla perché ci sfrattano e perché non ci sono abitazioni in affitto a prezzi sostenibili per le nostre tasche.
Ci aumentano l’IVA, l’Irpef locale, i ticket sanitari e le accise sulla benzina mentre l’inflazione è già al 3,5% ed erode la nostra busta paga, quando abbiamo la “fortuna” di averla, mentre la nostra pensione e il nostro salario sono bloccati, mentre ci licenziano, siamo precari, in cassa-integrazione o in mobilità.
Ci allungano l’età pensionabile e riducono l’importo delle pensioni con il sistema contributivo e ci costringono a lavorare di più ed a entrare nei fondi pensione, che dall’inizio della crisi stanno azzerando i contributi versati dai lavoratori .
Ci dicono che le aziende devono essere aiutate in un momento di crisi come l’attuale e mentre ci aumentano le tasse le riducono alle aziende; cancellano il contratto nazionale ed imprimono una svolta autoritaria nelle relazioni sindacali.
Ci dicono tutto questo ma occorre fare qualcosa, non bisogna restare passivi.
Certo, il terreno delle lotte rivendicative è divenuto sempre più ostico. Vi è, in questa fase, una oggettiva difficoltà delle lotte a ottenere risultati evidenti per tutti.
Le industrie chiudono, la precarizzazione rende sempre più ricattabili, i salari scendono, i prezzi aumentano, le privatizzazioni avanzano, bisogni sociali come la salute o l’istruzione vengono sempre meno garantiti. Lo Stato avanza nella sua funzione repressiva (vedi ad esempio gli ultimi arresti NO TAV) e si ritira nella sua funzione assistenzialistica, mentre la voracità dei Signori del Denaro e del Potere sembra non placarsi mai.
A questo stato di cose l’unica risposta pensabile è una risposta articolata e necessariamente combinata. Da un lato bisogna rilanciare una grande stagione di azione diretta rivendicativa, che non deleghi a nessuno la difesa di ciò che rimane delle conquiste sociali del passato e che combatta in sé stessa ogni possibile burocratizzazione.
Dall’altro va sviluppata una vasta pratica di sperimentazione autogestionaria che cominci, nei limiti delle forze a disposizione, a rispondere direttamente alla soddisfazione di quei bisogni sociali sempre più drammaticamente insoddisfatti, sottraendo alla mercificazione alcuni segmenti della vita sociale.
Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa
Ci riuniamo tutti i mercoledì dalle ore 18:15 in Vicolo del Tidi, 20 Pisa
www.kronstadt-toscana.org

