Kronstadt

Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Archivio per ‘Contributi’

Solidarietà alle famiglie espulse dalla propria Comunità di San Juan Copala!
Solidarietà al compagno David Venegas “el Alebrije”!

La tormentata storia della Comunità di San Juan Copala è stata a più riprese riportata sul nostro sito e sul nostro giornale (1).
Queste famiglie di etnia triqui a causa degli interessi di gruppi paramilitari e dell’azione del Mal Governo di Oaxaca, sud del Messico, non possono vivere nelle proprie case autodeterminando, attraverso le forme assembleari, di gestione della comunità la propria vita quotidiana.
Il municipio si dichiarò autonomo durante il movimento della Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca.
Da allora sono cresciuti gli impedimenti allo svolgimento della loro autonomia e autodeterminazione fino a costringere settanta famiglie a lasciare le loro case dopo aver vissuto lunghi periodi di vero e proprio assedio.
Già una carovana di attivisti locali e internazionali cercò di intervenire nel conflitto e uomini armati spararono, sbarrando il camino alla carovana, uccidendo Betty Cariño e Giri Giaccola.
Oggi le famiglie, insieme con attivisti locali ed internazionali, tentano di ritornare nel proprio villaggio, ed ancora una volta questo gli viene impedito.
Nonostante ci sia un accordo firmato con il governatore dello Stato di Oaxaca, che al punto due fissa il ritorno di queste famiglie entro il 20 gennaio, la carovana vede il suo percorso interdetto da effettivi della Polizia dello Stato e da elementi della polizia federale Preventiva.
In questo frangente è avvenuto l’arresto violento del compagno David Venegas (il giorno 29-01-2012), membro di Voci Oaxaqueñe Costruendo Autonomia e Libertà, formazione che raccoglie diversi compagni/e e gruppi anarchici.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a chi dal basso si oppone agli interessi dei potenti di turno e oppone alla repressione e all’oppressione solidarietà attiva e autoorganizzazione.
Libertà Per David Venegas!
Libertà e diritto all’autodeterminazione per le famiglie Triqui espulse!

Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa

(1) Per vedere altre info sulla lotta Triqui:
http://www.kronstadt-toscana.org/2010/05/25/oaxaca-manifestazione-ad-un-mese-dallaggressione-paramilitare-alla-carovana-di-pace/

Per maggiori informazioni:
http://diarioaxaca.com/capital/7-capital/23545-exigen-desplazados-de-copala-intervencion-de-la-cidh

ATTENZIONE

Notizie dell’ultima ora confermano che il compagno David è stato rilasciato e fortunatamente non ha subito

percosse ne altre sevizie.

Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa

SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI/E ARRESTATI/E PER LA NO TAV

Pubblicato da marcello il 3 - febbraio - 2012

SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI/E ARRESTATI/E!

AL FIANCO DELLA VALLE CHE RESISTE!

All’alba del 26 gennaio 2012 è scattata un’operazione repressiva da parte della polizia italiana che ha portato  ad arresti in tutta la penisola, per i fatti accaduti in Val di Susa l’estate scorsa, durante i quali centinaia  di attivisti e militanti si sono opposti al cantiere di Chiomonte.

Lo Stato, con la sua “forza legittima” dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, la sua complicità con i potentati economici e finanziari.
Ancora una volta, con le peggiori accuse, si vuole colpire chi lotta in difesa dei territori, per i diritti di  tutti e non di pochi, per costruire un mondo migliore rifiutando nettamente il modello che élites politiche,  congiuntamente a banche e multinazionali ci vorrebbero imporre.

Queste operazioni vogliono incantarci ancora con la filastrocca dei violenti, quando è palese che si vada a colpire  chi resiste, con le diverse forme di lotta possibili ai piani di sfruttamento del territorio di cui il popolo No Tav è esempio quotidiano e riconosciuto.

Un esempio che non piace certamente ai vari governi che si sono succeduti negli anni e che da destra a sinistra ai cosiddetti governi tecnici (come l’attuale) hanno sempre sostenuto il progetto Tav.

La Tav, il Ponte e le grandi opere sono fondamentali per i loro progetti e per il loro benessere, non certo per il benessere della popolazione. E chi si oppone deve scomparire!

IN QUEI BOSCHI, C’ERAVAMO TUTTI/E!

LA VALLE NON SI ARRESTA!

LIBERE TUTTE, LIBERI TUTTI!

Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa

SULLO SCIOPERO DEL 27 GENNAIO E SULLE AZIONI RIVENDICATIVE

Pubblicato da marcello il 3 - febbraio - 2012

SULLO SCIOPERO DEL 27 GENNAIO E SULLE AZIONI RIVENDICATIVE

La prima fase della manovra del governo Monti è compiuta con il consenso di un’ampia e articolata maggioranza parlamentare, che riunisce centro destra e centro sinistra, favorevole a far pagare, come sempre ai lavoratori, il costo di una crisi in cui una parte dei padroni, delle banche, degli speculatori e della finanza internazionale continua a intascare profitti e rendita finanziaria. Seguirà nei prossimi giorni la seconda fase, centrata sul mercato del lavoro e sulle nuove misure in tema di flessibilità in uscita; si tratta insomma della modifica dell’art.18 e della libertà di licenziare, richiesta a gran voce dalla Confindustria con il consenso della destra e del centro sinistra.

Ci riducono il potere d’acquisto ed il valore reale di pensioni e salari ma evitano di tassare i profitti, la rendita finanziaria, i mega stipendi di dirigenti pubblici e privati.

Ci fanno pagare le tasse sulla prima casa dopo che ci costringono ad acquistarla perché ci sfrattano e perché non ci sono abitazioni in affitto a prezzi sostenibili per le nostre tasche.

Ci aumentano l’IVA, l’Irpef locale, i ticket sanitari e le accise sulla benzina mentre l’inflazione è già al 3,5% ed erode la nostra busta paga, quando abbiamo la “fortuna” di averla, mentre la nostra pensione e il nostro salario sono bloccati, mentre ci licenziano, siamo precari, in cassa-integrazione o in mobilità.

Ci allungano l’età pensionabile e riducono l’importo delle pensioni con il sistema contributivo e ci costringono a lavorare di più ed a entrare nei fondi pensione, che dall’inizio della crisi stanno azzerando i contributi versati dai lavoratori .

Ci dicono che le aziende devono essere aiutate in un momento di crisi come l’attuale e mentre ci aumentano le tasse le riducono alle aziende; cancellano il contratto nazionale ed imprimono una svolta autoritaria nelle relazioni sindacali.

Ci dicono tutto questo ma occorre fare qualcosa, non bisogna restare passivi.

Certo, il terreno delle lotte rivendicative è divenuto sempre più ostico. Vi è, in questa fase, una oggettiva difficoltà delle lotte a ottenere risultati evidenti per tutti.
Le industrie chiudono, la precarizzazione rende sempre più ricattabili, i salari scendono, i prezzi aumentano, le privatizzazioni avanzano, bisogni sociali come la salute o l’istruzione vengono sempre meno garantiti. Lo Stato avanza nella sua funzione repressiva (vedi ad esempio gli ultimi arresti NO TAV)  e si ritira nella sua funzione assistenzialistica, mentre la voracità dei Signori del Denaro e del Potere sembra non placarsi mai.

A questo stato di cose l’unica risposta pensabile è una risposta articolata e necessariamente combinata. Da un lato bisogna rilanciare una grande stagione di azione diretta rivendicativa, che non deleghi a nessuno la difesa di ciò che rimane delle conquiste sociali del passato e che combatta in sé stessa ogni possibile burocratizzazione.
Dall’altro va sviluppata una vasta pratica di sperimentazione autogestionaria che cominci, nei limiti delle forze a disposizione, a rispondere direttamente alla soddisfazione di quei bisogni sociali sempre più drammaticamente insoddisfatti, sottraendo alla mercificazione alcuni segmenti della vita sociale.
Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa
Ci riuniamo tutti i mercoledì dalle ore 18:15 in Vicolo del Tidi, 20 Pisa
www.kronstadt-toscana.org

BASTA SPECULAZIONI! BASTA SGOMBERI! VIVA I CONCIATORI!

Pubblicato da marcello il 26 - gennaio - 2012

BASTA SPECULAZIONI! BASTA SGOMBERI! VIVA I CONCIATORI!

Apprendiamo con rabbia che l’esperienza autogestionaria di Via dei Conciatori in Firenze è stata oggi sgomberata manu militari dalle “forze dell’ordine”. L’ ennesimo atto irresponsabile da parte delle istituzioni contro un progetto dalle molteplici voci, dalle diverse culture e dalla multiforme socialità.
Uno spazio autogestito e auto-organizzato in cui trovavano luogo associazioni di migranti, il Circolo Anarchico Fiorentino, l’USI ( Unione Sindacale Italiana) locale e molte altre realtà.

Ancora una volta i potenti di turno, oggi incarnati dall’amministrazione fiorentina,con il rampante Renzi in testa, tacitano luoghi in cui si offre e siattua politica,cultura, socialità e impegno civile, privilegiando invece il profitto e la mafia degli strozzini e degli speculatori di turno.
Una inaccettabile ostinazione da parte delle istituzioni che puntualmente attuano affari alle spalle di una popolazione sempre più lasciata ai margini.

Le lotte e il radicamento sul territorio che “I Conciatori” hanno effettuato, sono il segno tangibile della forza di una politica fatta dal basso, per i bisogni di tutti coloro che oppongono socialità ed autorganizzazione ad esclusione ed emarginazione.
Opporsi, oggi più di ieri, ad una politica vuota e non al servizio della gente è giusto e necessario contro un razzismo e una xenofobia incalzanti, contro il neofascismo veicolato da un potere bipartisan, contro un neoautoritarismo imperante, contro il precariato, contro una società che non garantisce nessun diritto al lavoro e alla sussistenza, contro un sistema oramai asservito solo alla logica del potere.

Spazi come “I Conciatori” sono vere e proprie boccate di ossigeno in un sistema agonizzante e quindi sono risorse a cui non possiamo rinunciare. Spazi come “I Conciatori” non possono essere cancellati, ma devono continuare a vivere e resistere.

Il Kronstadt Anarchico Toscano esprime la massima solidarietà a tutte/i  le/i compagne/i del Progetto fiorentino e gridano con loro basta alla speculazione, alla repressione e al potere!

Chiudere i covi nazi-fascisti come Casapound e simili!

Viva I Conciatori e gli spazi sociali autogestiti!

Kronstadt Anarchico Toscano

Un pacchetto a scoppio ritardato

Pubblicato da gianluca.caputo il 7 - gennaio - 2012

I primi di agosto del 2009 divenne legge il “pacchetto sicurezza”, un insieme di norme volute dal governo Berlusconi per aumentare gli ostacoli in quella corsa con handicap che è la vita degli immigrati poveri nel nostro paese.

L´ultimo dei bocconi avvelenati viene servito a “freddo” due anni dopo l´emanazione della legge 94.

Gli immigrati che rinnovano o chiedono per la prima volta il permesso di soggiorno, dovranno pagare una tassa, il cui importo oscilla tra gli 80 e i 200 euro.

Il nuovo contributo, previsto dalla legge sulla sicurezza del 2009, era rimasto sulla carta. Un decreto firmato a ottobre 2011 dagli allora ministri dell´Interno Roberto Maroni e dell´Economia Giulio Tremonti e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre, lo rende operativo a partire dal 30 gennaio prossimo. L´importo del «contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno» varia in base alla durata del permesso: 80 euro se è compresa tra tre mesi e un anno, 100 euro se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni, 200 euro per il «soggiorno di lungo periodo», meglio noto come «carta di soggiorno». A questa cifra si aggiungono i 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico, i 14 per la marca da bollo e i 30 per la raccomandata. Poi, nonostante la legge preveda la consegna del permesso entro 20 giorni, comincia l´attesa. Un´attesa che spesso dura anche mesi, qualche volta anni.

Oltre il danno c´è la beffa. Metà degli introiti della tassa andrà al “fondo rimpatri”, ossia alla cassa che lo Stato usa per deportare gli stranieri “senza carte”, quelli che nella roulette russa dei permessi hanno perso. Alcuni hanno lavorato in nero e sono incappati nella rete dei cacciatori d´uomini in divisa, altri il lavoro “regolare” l´avevano prima che la crisi se lo mangiasse insieme al diritto legale di vivere nel nostro paese. L´altra metà di questa estorsione legale andrà al Viminale per spese di ordine pubblico e sicurezza e per finanziare gli sportelli unici. Nel caso qualcuno non l´avesse ancora capito gli immigrati per lo Stato italiano sono in primo luogo una questione di ordine pubblico. E tali devono rimanere, altrimenti chi lucra sulla vita dei lavoratori non potrebbe profittare di chi, per legge, è uno schiavo. Uno schiavo che paga le tasse, non ha diritti e deve pagare per mantenere ben oliata la macchina delle espulsioni.

È l´ultimo pacchetto a scoppio ritardato di Maroni e Berlusconi, che il governo Monti è ben intenzionato a mantenere.

Per info e approfondimenti:

http://senzafrontiere.noblogs.org/

Repressione contro gli studenti: due morti in Guerrero

Pubblicato da gianluca.caputo il 19 - dicembre - 2011

La polizia reprime gli studenti del Magistrale di Ayotzinapa, due morti:

http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2154

Oggi 12 dicembre, alle 12:00, circa 300 studenti della Scuola Normale Rurale (magistrale, ndt) di Ayotzinapa, hanno occupato il casello dell’uscita sull’autostrada Chilpancingo-Acapulco, per reclamare la soddisfazione delle proprie richieste in materia educativa al governo dello Stato di Guerrero. A mezzogiorno e mezzo si sono presentati alcuni elementi della Polizia Federale e delle Forze Speciali che hanno aperto il fuoco contro gli studenti; li hanno poi inseguiti e picchiati, arrestandone vari. Alle 12:50 ci confermano che ci sono 2 morti, cinque feriti per armi da fuoco e 22 arrestati.

Facciamo appello a tutte le organizzazioni sociali, civili e dei diritti umani affinche’ rimangano vigili e attenti sugli sviluppi della situazione, difendendo e denunciando quanto avverra’ come conseguenza di questo attacco agli studenti.

Collettivo Contro la Tortura e l’Impunita’

Video della repressione sull’autostrada:

Dopo 40 minuti la mobilitazione degli studenti della Normale di Ayotzinapa, che stavano bloccando l’autostrada Citta’ del Messico-Acapulco, e’ stata interrotta da spari e gas lacrimogeni della Polizia Federale. Si puo’ osservare lo sviluppo della manifestazione da una telecamera collocata sull’autostrada a Acapulco.

Gli studenti della Normale di Ayotzinapa, nello stato di Guerrero, stavano facendo un blocco stradale, unica forma di lotta possibile per esigere una riunione con l’aristocrazia privata che vive ingrassando con i fondi pubblici. Le richieste erano semplici: l’aumento del numero di matricole; l’assegnazione di maggiori fondi per l’alimentazione; il mantenimento e la riparazione delle strutture scolastiche. La risposta, le fucilate.

I compagni caduti sono:

Alexis Herrera Pino, 21 anni.

Gabriel Echeverria de Jesus, 20 anni.

Tradotto da Nodo Solidale

http://www.autistici.org/nodosolidale/

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