Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Vite palestinesi contano oppure: La libertà è una lotta continua

Vite palestinesi contano oppure: La libertà è una lotta continua

1.“Vite nere contano”
In seguito alla violenze contro i neri da tempo esiste negli USA il movimento ” Black lives matter – BLM” (vite nere contano).
Mumia Abu- Jamal, ex Black Panther e prigioniero politico (dall’82!) si pronuncia in “Prisons Radio” : le sue osservazioni offrono un confronto interessante con la situazione dei Palestinesi nei territori occupati:
” Barack Obama, durante la sua ultima visita in Inghilterra si é espresso negativamente sul movimento BLM e delle loro proteste. Ma uno che é stato sempre criticato per le sue proteste é stato Martin Luther King.
Dr. King nel suo libro Why We Can’t Wait (Perché non possiamo attendere- 1963) ha scritto:

“Sappiamo attraverso l’esperienza dolorosa che la libertà non viene mai data volontariamente dall’oppressore … Da anni sentiamo la parola” Aspetta”! Suona nell’orecchio di ogni negro con dolorosa familiarità. Questo” Aspetta “ha quasi sempre il significato “Mai” … Nella sua “Lettera dalla prigione di Birmingham” (1963) continua a descrivere (ancora una volta, le parole di King): “come poliziotti pieni d’odio maledicono, anno calcio, maltrattano e addirittura uccidono fratelli e sorelle nere “.
Obama critica e disprezza il movimento BLM. Ma BLM ha sollevato la bandiera della resistenza nera contro l’ingiustizia.

Dovevano magari sedersi e discutere tranquillamente le questioni con l’amico ed ex-ministro di Obama,il sindaco di Chicago, (l’ebreo) Rahm Emanuel? Con Emanuel del cui disprezzo per la vita nero è leggendaria? E che ha contribuito a coprire l’ omicidio del giovane nero McDonald da pare della polizia?

Per chi vuole ascoltare dichiarazione di Mumia: “Obama vs. BLM -Obama contro BLM”)

2.La libertà è una lotta continua
Un altro confronto della lotta dei neri negli USA con i Palestinesi offre il libro interessantissimo di:
Angela Y. Davis: “Freedom Is a Constant Struggle- Ferguson, Palestine, and the Foundations of a Movement” (“La libertà è una lotta continua – Ferguson, la Palestina, e le fondazione di un movimento”).
Il coautore è Frank Barat, un attivista per i diritti umani.
E’ stato il coordinatore del Tribunale Russell sulla Palestina ed è ora il presidente della Palestine Legal Action Network

In questo libro Angela Davis ci sfida a immaginare e costruire il movimento per la liberazione umana.

In questo nuovo raccolto di saggi, interviste e discorsi, l’attivista e studiosa di fama mondiale Angela Y. Davis illumina le connessioni tra lotte contro la violenza di stato e l’oppressione nel corso della storia in tutto il mondo.

Riflettendo sull’importanza del femminismo nero, abolizione del carcere per le lotte odierne, Davis discute il lascito delle precedenti lotte di liberazione, dal Black Free Movement al movimento anti-apartheid del Sud Africa. Mette in evidenza le connessioni ed analizza le lotte di oggi contro il terrore di stato, da Ferguson alla Palestina.

Palestina, per esempio, è diventato un laboratorio per ciò che il resto del mondo potrebbe diventare. Le armi e le tattiche utilizzate per reprimere violentemente le manifestazioni pacifiche nella West Bank sono gli stessi che si vedono in Ferguson, Missouri.
La scienza dietro il Muro dell’Apartheid costruita nei territori occupati è la stessa utilizzata lungo il confine con il Messico. La militarizzazione delle nostre società che è al suo più evidente negli Stati Uniti segue lo stesso modello. Israele applica leggi di emergenza da quando è stato creato nel 1948.
Di fronte a un mondo di ingiustizia scandalosa, Davis ci sfida a immaginare e costruire il movimento per la liberazione umana. E, così facendo, ci ricorda che “la libertà è una lotta costante.”

Leggi-ascolti anche il commenti di Mumia Abu-Jamal su:
Freedom Is a Constant Struggle: “Her Name is Angela Davis”
La libertà è una lotta continua: “Il suo nome è Angela Davis”.

Mumia Abu-Jamalcommenta il libro:
“Questa è la “vecchia” Angela: penetranti, curiosa, attenta, e brillante, chiede e risponde alle domande sugli eventi in questo nuovo secolo che sembrano sorprendentemente simili al secolo scorso.”

Arcivescovo Desmond Tutu:
“Angela Davis ci ricorda a capire cosa ci vuole per essere veramente libero, non avere paura. Questo primo e più importante passo si deve fare prima di intraprendere questo viaggio. Angela è la prova vivente che questa sfida ardua può anche essere esaltante e bella “.

E noi dovremmo magari iniziare noi una campagna: Vite palestinesi contano!

Trad. e commento Leonhard Schaefer