Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

E’ uscito il Primo Libretto di “L’inquieta attitudine. Camillo Berneri e la vicenda politica dell’anarchismo in Italia”

E’ uscito il Primo Libretto di “L’inquieta attitudine. Camillo Berneri e la vicenda politica dell’anarchismo in Italia”
Copertina di "Inquieta attitudine", un libro su Camillo Berneri, di Claudio Strambi

Copertina di “Inquieta attitudine”, un libro su Camillo Berneri, di Claudio Strambi

E’ uscito il Primo Libretto di “L’inquieta attitudine. Camillo Berneri
e la vicenda politica dell’anarchismo in Italia”. (pag.112), con cui si
avviano le Edizioni Kronstadt.

Chi fosse interessato, può contattare: sclaudio65@gmail.com oppure al 3489115008

    PREZZI:

  • 1 COPIA EURO 5
  • DA 5 COPIE IN SU EURO 3,50
  • DA 10 COPIE IN SU EURO 3

Sommario

Aiuti preziosi a questo primo libretto.
Nota editoriale
Note introduttive
PARTE PRIMA Cenni storici sull’anarchismo in Italia fino al 1914
1. Una questione preliminare
2. Dall’affermazione all’eclissi della dimensione politica
3. Propaganda del Fatto”, Malfattori, individualismo.
4. Il socialismo parlamentare.
5. Controtendenze e ragioni d’essere
6. L’impulso malatestiano e la questione “Merlino”.
7. La controversa età giolittiana.
8. Dalla nascita dell’USI alla Guerra Mondiale.
PARTE SECONDA Il giovanissimo Berneri nella fase ascendente
dell’anarchismo italiano
1. Sull’infanzia, sulle radici culturali.
2. Reggio Emilia socialista
3. Berneri nella fase socialista reggiana.
4. Prampolini e Berneri.
5. La Prima Guerra Mondiale
6. L’opposizione sociale alla guerra e gli anarchici.
7. Gli echi della rivoluzione russa.
8. I primi passi anarchici di Camillo Berneri
9. I primi scritti di Berneri anarchico
Elenco dei nomi

Sinossi

Fino agli anni ’90 la figura di Camillo Berneri aveva incontrato uno scarso interesse fuori dal movimento anarchico.
Lo stesso anarchismo militante ne aveva conservato una memoria parziale, anche se certamente non mancavano intellettuali e studiosi libertari che ne avevano indagato il grande valore teorico e storico.
Sicuramente erano il “martire” e “l’intellettuale a tutto tondo” che dominavano la percezione che si aveva di Berneri, mentre decisamente sottostimato risultava il contributo prettamente politico dato dal “nostro”.
Dalla metà degli anni ’90, e poi ancor di più con la scoperta di alcuni scritti inediti, la storiografia sull’anarchico nato a Lodi e morto a Barcellona, fece un grosso salto di qualità. Pur nei limiti di un contesto storico non certo favorevole alla cultura sovversiva, è stata offerta, ad un pubblico decisamente più vasto, una letteratura in grado di soddisfare le esigenze più varie di conoscenza del personaggio.
Rimangono ancora molti scritti importanti, conosciuti solo da qualche “topo di biblioteca”, e d’altra parte molti dibattiti, o collegamenti politico-culturali, sono ancora da indagare adeguatamente. Ma questo è fisiologico a fronte di una opera così vasta e frammentata come quella in questione.
Ben più rilevante è il fatto che alcuni importanti lavori sulla figura di Berneri, pur di altissimo profilo dal punto di vista documentaristico, hanno teso a collocarlo con un piede e mezzo fuori dal movimento politico in cui ha militato tutta la vita e per il quale è morto (ci riferiamo all’anarchismo ovviamente). Oppure, in altri casi, il suo personaggio è apparso come una specie di “genio incompreso” alle prese con un contesto ottuso, sordo alle sue “geniali” sollecitazioni; un contesto insomma sostanzialmente indegno di ospitarlo. Il risultato è stato il permanere di una percezione media del pensiero e del personaggio, quanto meno discutibile.
Il lavoro che si comincia ad editare con questo Primo Libretto, vuole dare un contributo a ricollocare Berneri dentro il suo contesto naturale, cioè l’anarchismo italiano. Un contesto al quale Camillo ha appartenuto passionalmente e solo dentro al quale è possibile cogliere la tormentata natura del suo messaggio politico.
Per tale motivo questo lavoro si è dato un procedimento prevalentemente cronologico, sia pure con le necessarie divagazioni, cercando di ricostruire anche l’evoluzione nel tempo del personaggio, in rapporto alla vicenda complessiva del movimento anarchico italiano e alle correnti politiche che con il movimento anarchico hanno incrociato la strada.
Quindi questo lavoro non ha un solo soggetto, bensì due: Berneri e l’anarchismo italiano.
Un anarchismo italiano di cui solo oggi, grazie al grande lavoro di un vasto gruppo di storici, si comincia a poterne percepire il valore, soprattutto in rapporto alla non invidiabile parabola storica della sinistra di Potere.
E’ stato l’anarchismo italiano, nella sua fase di maggior protagonismo politico, ad esprimere la figura di Camillo Berneri, non altri. Ed è stata la mai venuta meno attitudine verso un anarchismo come “grande fattore di storia”, a portare “il martire” al suo destino.