Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Sciopero generale del 18 ottobre:report

Sciopero generale del 18 ottobre:report

Un corteo di circa 600 persone è partito dalla stazione Santa Maria Novella, ha percorso le vie del centro fiorentino fermandosi davanti alla sede del Consiglio Regionale e alla Prefettura, per finire davanti alla sede della Confindustria.

Un corteo di lavoratori in sciopero (soprattutto cooperative, sanità, poste, telecomunicazioni, scuola e università) e di studenti in lotta (prevalentemente studenti medi che hanno occupato alcune scuole).

Piccoli gruppi di lavoratori sono giunti a Firenze anche da Siena, Pisa, Carrara e Livorno.

Un corteo la cui riuscita non era per niente scontata e che ha visto la partecipazione di tanti lavoratori e studenti che di sicuro non sarebbero potuti andare a Roma o Milano.

Grosso è stato il contributo organizzativo, di presenza e di contenuti dell’area libertaria.

Il corteo è stato convocato dall’USI-AIT Toscana, dalla CUB, dai Cobas Poste, dal Collettivo di Scienze, da 2 centri sociali (CPA e Cienfuegos), dal dall’Ateneo Libertario Fiorentino, dal Comitato Comunista “F.Dinucci”, dal PCL. A queste sigle si è unita La Rete dei Collettivi studenteschi che è giunta in corteo al concentramento di Santa Maria Novella

Il corteo è stato aperto da uno striscione unitario “Noi non paghiamo la vostra crisi – Opposizione sociale”.

Dopo di che si sono snodati vari spezzoni che in alcuni momenti del corteo si sono intrecciati tra loro.

Il settore studentesco , consistente soprattutto all’inizio è stato decisamente il più vivace e rumoroso ha animato la manifestazione con slogan specifici su scuola e università, ma anche in generale contro il sistema sociale vigente.

Decisamente numerosa la presenza in piazza della CUB che come l’USI ha optato per le manifestazioni locali.

All di sopra delle aspettative, è stato il settore dell’USI e dell’Area Libertaria . Più di un centinaio di compagni hanno sfilato dietro a gli striscione dell’USI, dell’Ateneo Libertario Fiorentino, del Kronstadt Anarchico Toscano. Tante le bandiere anarco-sindacaliste e anarchiche, con una consueta buona diffusione di Umanità Nova, Lotta di Classe e Kronstadt.

La manifestazione si è caratterizzata molto attorno ai temi della sanità (in Toscana stanno nascendo comitati popolari contro i tagli), della scuola e dell’Università. Ma anche sul blocco salariale nel pubblico impiego e sul quasi blocco nel settore privato. Non ultimo il tema del diritto di sciopero attaccato dall’accordo del 31 maggio tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil.

Poi naturalmente l’opposizione alla guerra e la questione dei migranti. Lo slogan sicuramente più “gettonato” della manifestazione è stato : “Se ci sono i disoccupati la colpa è dei padroni e non degli immigrati”.

Il corteo si è quindi concluso davanti alla sede di Confindustria con slogan e poi una assemblea conclusiva a microfono aperto.

Claudio Strambi