Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Fermiamo il massacro delle popolazioni siriane!!!

Fermiamo il massacro delle popolazioni siriane!!!

Sono ormai oltre sei milioni i profughi interni e quelli esterni che cercano riparo dalla carneficina in atto in Siria.

Le molteplici fonti d’ informazione ci danno un quadro piuttosto ingarbugliato dello scenario siriano.

L’unica certezza è che in Italia in tanti si schierano o con il regime di Assad o con l’esercito “ribelle”.

Noi anarchici non siamo tra questi.

A noi da sempre, interessa schierarsi con le classi subalterne e non con i vari poteri imperialisti in lotta per la presa o il controllo di territori, risorse e mercati.

In Siria le dimensioni del conflitto sono molteplici e sia il regime autoritario/sanguinario di Assad che le forze cosiddette “ribelli” (anch’esse autoritarie e assassine di povera gente), che stanno combattendo contro l’esercito utilizzano contrasti etnico-religiosi per i loro fini di potenza.

Le popolazioni siriane hanno alzato la testa in molteplici manifestazioni dal basso durante gli anni del regime di Bashar Al-Assad. Come si evince da fonti libertarie, per quanto schiacciate e frammentate dalla repressione si sono sviluppate, nelle fiammate di rivolta sociale, varie forme di autorganizzazione popolare basate sull’autodifesa, il mutuo appoggio autogestionario, la decisionalità diretta e la controinformazione, per la libertà e la giustizia sociale, per la vita.

Ma diverse potenze, come le petromonarchie del Golfo e le grandi potenze come la Russia di Putin e gli Stati Uniti, con il suo presidente “Nobel per la pace”, hanno pensato bene di non lasciare nelle mani delle popolazioni siriane le sorti di un territorio economicamente e politicamente di grande rilievo strategico.

Non stiamo qui a ricostruire passo per passo la storia. Risulta però evidente che le potenze qui citate hanno sostenuto, economicamente, con armamenti e con intelligence, formazioni, anche mercenarie, che da due anni e mezzo, massacrano gli sfruttati e oppressi siriani esattamente come il regime di Assad.

Questi fatti, ben documentati da varie fonti dirette, anche molto distanti dal nostro modo di vedere e dalla nostra sensibilità libertaria.

Basta aprire un qualsiasi giornale pro-regime o pro-gruppi armati e si possono trovare esempi di drammatici atti (massacri e violenze) commessi contro le classi subalterne dall’una e dall’altra parte.

In questo contesto noi ci poniamo il problema di opporci all’intervento militare degli Stati Uniti, che al momento non sappiamo se sia vicino o meno. Tale intervento militare si porterebbe dietro il solito micidiale carico di morte e sofferenze ulteriori agonie per le popolazioni della Siria.

Smascherare il ruolo del governo Italiano è uno dei primi nostri compiti.

Il governo Letta, si può permettere ipocrite parole pacifiste essendo fuori dai giochi delle diverse potenze imperialiste al contrario degli Usa, della Russia o delle petromonarchie del Golfo. Al G20 appena terminato firma un documento di condanna verso il regime di Damasco e allo stesso tempo dichiara di spostare la portaerei Doria verso le coste meridionali del Libano, per garantire la sicurezza dei soldati della missione Isaf Onu in Libano.

Il ministro Mauro dichiara in un’intervista che siamo già “boots on the ground” (uomini in campo) … voleva forse dire il ministro che se cambiano i venti abbiamo già militari italiani pronti a fare la loro parte essendo in zona? Probabilmente SI’ e questo va denunciato!

 

Chiediamo a tutte e tutti di non farsi schiacciare dalla logica “o con il regime o con i ribelli”, ma di stare dalla parte del popolo, inteso come i soggetti senza potere, schiacciati dalle gerarchie di ogni risma, cioè di coloro che stanno subendo il massacro.

Un massacro che dobbiamo cercare di fermare!

Non basta assumere la posizione di certe Organizzazioni di volontariato che si stanno già preoccupando di gestire l’accoglienza. L’accoglienza è una cosa che va sempre fatta dal momento che i migranti ci sono sempre e che si deve sempre lottare per un mondo di tutti e tutte.

Adesso si tratta anche e soprattutto di fermare la Guerra.

 

Chiediamo a tutte e tutti di prendere posizione in sostegno alle classi subalterne siriane fuggite o erranti nelle loro terre, al fine di costruire delle concrete azioni di boicottaggio internazionale nei confronti sia delle formazioni armate, cosiddette “ribelli”, sia del regime di Assad.

Non siamo noi dall’Italia a poter decidere per i popoli della Siria, ma siamo noi dall’Italia, come da ogni altro paese del mondo, a poterlo sostenere, dal basso, con l’azione diretta, con gli scioperi contro la guerra, con i blocchi degli armamenti che vengono trasferiti via terra alle basi Nato presenti accanto a casa nostra: a Pisa con Camp Darby, in Sicilia con Sigonella, a Napoli con il comando Nato più importante del Mediterraneo ecc.

Boicottiamo il regime di Assad, Boicottiamo tutti i flussi di aiuti alle formazioni cosiddette “ribelli”!

Sosteniamo i milioni di Siriani e Siriane vittime della carneficina in corso!

 

Gruppo Anarchico Kronstadt Toscano

 
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