Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Pisa: cronaca di 48h di razzismo

Pubblichiamo di seguito un contributo sui giorni di sgombero del campo rom di cisanello tra l’11 e il 12 agosto 2011.

Intanto i migranti sono accampati, in condizioni di fortuna, nel comune di san giuliano dove il sindaco, ovviamente del  centro sinistra, si è schierato con il cittadino di serie a Filippeschi… A fronte di tale quadro alcune famiglie sembra  siano state, indirizzate, in realtà costrette visto le pressioni e gli atti di razzismo e violenza, ad accedere al  programma di rimpatrio volontario… le altre famiglie, invece sembra che entro martedì 16 agosto debbano ri traslocare  quel poco che son riusciti a salvare dal campo di cisanello da qualche altra parte perchè il comune di San Giuliano,  attraverso la polizia municipale ha fatto sapere che non potevano stansiarsi li, che non potevano costruire baracche e che  dovevano trovare una soluzione diversa il prima possibile…

(Aggiornamento al 15 agosto 2011)

Il giorno 11 agosto 2011 Polizia municipale congiuntamente a Carabinieri e polizia di Stato hanno iniziato lo sgombero del  campo rom di Cisanello. I cittadini, considerati da qualcuno individui di serie B solo perchè nati lontani da Pisa, sono stati letteralmente  aggrediti dalle forze del disordine e insultati con parole di chiaro stampo razzista. Le loro case (costruite con materiali di fortuna) sono state demolite dalle ruspe e nella giornata del 12 agosto 2011 i  resti sono stati prelevati da grossi camion di una ditta locale evidentemente pagata dal comune per la giornata di lavoro.

Durante tutto il giorno le forze di polizia in particolare gli agenti della polizia municipale hanno presidiato l’area in  cui sorgeva il campo mettendo in pratica continue intimidazioni ai danni degli uomini donne e bambini che li risiedevano.

Solo con la presenza di un esiguo numero di attivisti di alcune associazioni e collettivi cittadini è stato impedito un  ulterirore imbarbarimento dei modi fino a quel momento messi in pratica dai soldatini del pisano doch Marco Filippeschi,  cittadino di serie A perchè nato nella pisana contea…

Questa distinzione fra cittadini solo perchè nati da parti diverse del mondo e non considerati invece tutti con gli stessi  diritti come individui abitanti della terra è solo la superfice del discorso razista che si è espletato in queste ultime  quarantottore per bocca degli agenti di polizia.

Infatti fin dalle prime ore dell’alba di ieri fino al tardo pomeriggio di oggi gli atti di prevalicazione e i  maltrattamenti di uomini e donne lavoratori e lavoratrici appartenenti alle classi meno abbienti si sono sussguiti senza tregua.

48h di insulti, minacce di arresto e di appicare il fuoco a tutto se non tornavano a casaloro, giungendo all’impedimento  agli abitanti del campo di muoversi per partecipare al presidio organizzato da alcuni attivisti sotto al comune di Pisa. Le  veementi azioni hanno causato malori in una bambina di soli 13 anni a causa dello spavento.

Per la seconda notte consecutiva uomini donne e bambini dormiranno senza neanche quel tetto di fortuna auto costruitosi  alle rive dell’arno.

‘unica soluzione che proponevano le istituzioni era il rimpatrio immediato e un tetto, per unanotte, o forse due, per le  donne e i bambini di modo da dargli il tempo per organizzarsi per tornare a casa loro. Definendo come sempre la casa di  qualcuno non il luogo dove si vive, ci si conosce e si condivide esperienze, ma il luogo sul cui suolo uno stato abbia  definito di essere sovrano o un individuo di esserne proprietario.

Di fronte ad uno scenario così desolante dove gli operai della ditta che ha rimosso le case di fortuna, stipendiati poco  meglio di molti lavoratori del campo che prestano la loro opera per altre ditte della zona, che eseguivano gli ordini delle  forze di polizia e difronte ad un diffuso razzismo anche in ampissimi settori della popolazione oltre che, naturalmente  all’occorrenza è sempre stato così nella storia, in tutti i settori istituzionali, l’unica risposta è secondo chi scrive,  l’organizzazione dal basso per sfondare i muri di divisione fra poveri imposti dai poteri dominanti e che hanno trovato  terreno fertile in ampi strati della società. Solo se riusciremo a far questo superando anche le diferenze fra le diverse  associazioni che hanno come valore intrinseco l’antirazzismo ristabilendo il primato dell’etica sulla politica, quella  che chiamano politica, si può smuovere qualcosa al fine di ri-portare questi individui a cittadini del mondo come naturale  e umano è!

Gli attivisti nelle 48 ore di razzismo imperante nella zona di cisanello sono si riusciti a porre un piccolo freno alle  furie degli agenti di polizia, ma non hanno centrato totalmente, a giudizio di chi scrive, il ristabilimento del primato  dell’etica sulla politica. Infatti i ragazzi ledonne e i bambini del campo sono stati aiutati a spostarsi in un’altro  luogo, cosa necessaria, ma ancora una volta lontano da centri abitati e dalle e quindi da quei cittadini che politici e  padroni attraverso il loro potere anche mediatico hanno eletto a rango di cittadini di serie A.

Solo con azioni che riportino a fondare le relazioni interpersonali su conoscenza scambio reciproco e confronto sincero si  può abbattere i muri del razismo quello di Stato e quello dilagante in ampi settori della società.

Berni

(uno degli attivisti presenti in diverse fasi delle 48h di razzismo imperante a Pisa fra il 11 e il 12 agosto).

Alcuni altri articoli al seguente link:

http://www.pisanotizie.it/news/news_20110812_assessore_allocca_critica_filippeschi_sgombero_cisanello.html