Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Bologna: Contro tutti i confini fisici e mentali!

Riceviamo e  volentieri diffondiamo. Rompere barriere fisiche, come hanno fatto i migranti e rompere barriere mentali  proponendo un’altra visione, più umana, verso chi emigra dalle proprie terre come fanno coloro che hanno redatto il comunicato che segue, sono per noi un esempio da diffondere per opporci alle barbarie del razzismo e della xenofobia che dilaga ormai nella penisola.

Berni
Il 22 aprile scorso alle 03:00 della notte, nel CIE di Bologna, 22
immigrati tunisini hanno tentato la fuga scavalcando mura
di recinzione e fili spinati. In 15 ce l’hanno fatta, mentre altri 7
sono stati bloccati dalla polizia.
Tutti e 7 sono stati pestati a sangue e portati in questura. La loro
sorte è tuttora ignota.
La persona fonte di questa informazione è detenuta nel CIE stesso.
Abbiamo scritto un comunicato di denuncia dell’accaduto e in
solidarietà sia con gli immigrati picchiati che con quelli che sono
riusciti a scappare:

Il 22 aprile scorso alle 03:00 della notte, nel CIE di Bologna, 22
immigrati tunisini hanno tentato la fuga scavalcando mura
di recinzione e fili spinati. In 15 ce l’hanno fatta, mentre altri 7
sono stati bloccati dalla polizia.
Tutti e 7 sono stati pestati a sangue e portati in questura. La loro
sorte è tuttora ignota.
La persona fonte di questa informazione è detenuta nel CIE stesso.
Ancora una volta siamo costretti a denunciare la bestialità delle

istituzioni totali e dei lager democratici che passano sotto il nome di
Centri di Identificazione ed Espulsione. Ancora una volta ribadiamo la
nostra piena solidarietà attiva a tutti/e gli/le immigrati/e vittime
della repressione dello Stato italiano, e chiediamo la piena libertà di
circolazione e di vita per tutti/e loro, in Italia come su ogni altro
territorio.

Nessuno/a sarà mai un/a nostro/a nemico/a solo perché ha scelto di
vivere e lavorare dove lo facciamo anche noi, indipendentemente dal
luogo in cui è nato/a, dalla cultura, dal colore della pelle.

Auguriamo ai 15 che ce l’hanno fatta di poter trovare veramente una
vita libera e migliore al di fuori di quelle mura. E ai 7 che sono
stati  fermati e picchiati, la miglior rivalsa in odor di giustizia.

Chiediamo a tutti i singoli e le realtà solidali di far circolare
almeno la notizia e, a chi vuole, di firmare insieme a noi il
comunicato

Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà!

CUSA – UmanesimoAnarchico
www.cusa.splinder.com [1]