Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Messico:Dossier sulla situazione a Xanica, Oaxaca


Pubblichiamo di seguito il dossier che alcuni attivisti europei hanno prodotto a seguito di una visita al popolo di Santiago Xanica sito nello Stato di Oaxaca Sud della Federazione messicana.

Il municipio è da diversi anni un nodo della resistenza indigena all’oppressione statale e capitalista. Nonostante nello stato oaxaqueño esista una legge che prevede l’elezione dei delegati /rappresentanti municipali attraverso le norme consuetudinarie proprie di ogni etnia indigena in questo comune questa legge ha difficoltà ad essere applicata. Infatti i potenti capitalisti congiuntamente ai governi statali impediscono con la forza e con la burocrazia l’autodeterminazione del popolo di Santiago Xanica, reprimendo e invalidando le loro elezioni. Ma l’assemblea che loro riconoscono come unico organo deliberativo nella comunità continua a resistere e a combattere per la loro autodeterminazione indipendentemente dalle leggi e dalle burocrazie.

Berni

Dossier sulla situazione a Xanica, Oaxaca
Dossier in italiano:
http://www.autistici.org/nodosolidale/admin/arearis/lavori/InformeXanica_march2011_ita.pdf
All’Altra Campagna
Alla Sesta Internazionale
Ai collettivi e organizzazioni internazionaliste
Alle organizzazioni dei diritti umani
Al popolo organizzato
I collettivi europei Nodo Solidale (Roma), il Colletivo Zapatista
“Marisol”(Lugano) e Nomads di XM24 (Bologna), i quali formano la
PIRATA (Plataforma Internacionalista por la Resistencia y la
Autogestion Tejiendo Autonomias), hanno organizzato una Brigata di
osservazione sulle violazioni dei diritti dei popoli nativi, nella
comunita’ di Santiago Xanica, Oaxaca, alla quale hanno partecipato
anche un’attivista francese ed una spagnola.
La Brigata ha visitato il Municipio e i suoi dintorni, da lunedi 14 al
21 di marzo del 2011, raccogliendo voci ed immagini delle persone che
stanno subendo le suddette violazioni: ci si e’ concentrati
sull’ascoltare, capire, raccontare e rendere pubblico quello che sta
succedendo nella comunita’ di Santiago Xanica. Negli ultimi mesi gli
abitanti hanno denunciato attacchi ed abusi verso il locale Comitato
di Difesa dei Diritti Indigeni (CODEDI) e la polazione in generale, da
parte di un gruppo affiliato al PRI e altri gruppi di potere.

Storicamente il popolo nativo zapoteco di Santiago Xanica ha subito
una costante repressione, militarizzazione e usurpazione da parte del
capitale nazionale e straniero. Al momento sono tre i problemi
fondamentali che affligono la comunita’:

1. i progetti turistici di sviluppo che lo Stato ed imprenditori
nazionali ed internazionali vogliono realizzarer nel territorio;
2. l’invalidazione delle elezioni con “usos y costumbre”;
3. la detenzione del prigioniero politico Abraham Ramirez Vazquez,
incarcerato dal Gennaio 2005.

Da tempi remoti questa comunita’, come molte altre della zona, si
governa con il tradizionale sistema dei “cargos”, nel quale le
autorita’ vengono scelte attraverso un’assemblea generale del
villaggio.

Il 5 dicembre 2010, la gente di Xanica ha eletto con questo metodo
assembleario il proprio Presidente Municipale, ma successivamente
l’Istituto Elettorale Statale non ha riconosciuto la votazione,
disconoscendo la volonta’ della gente e delle sua assemblea.

Nel municipio di Xanica si continua a utilizzare la maschera del PRI
contro gli “usos y costumbre”; alle spalle si nascondono interessi
particolari e strategici che hanno a che fare soprattutto con il furto
delle risorse naturali di questa ricca regione. E’ palese il fatto che
il potere e i potenti non possono permettere che venga eletta una
autorita’ non sottomessa agli interessi imprenditoriali della zona.

Di fatto, la vera ricchezza di queste terre e’ l’acqua, abbondante
nella zona montagnosa e scarsa nella costa, che gli impresari di
Huatulco gia’ cominciarono ad intubare dal 2005. E’ soprattutto per
questa ragione, derubare e privatizzare il territorio in favore degli
interessi delle imprese locali e transnazionali, che i popoli indigeni
locali, tra cui gli abitanti di Xanica, stanno subendo una forte
militarizzazione, repressione e la continua intromissione politica
dello stato nelle faccende della comunita’.

Grandi lobbies, appoggiate da politici di tutti i partiti, provano a
fare enormi affari nei territori indigeni, come con il Piano
Puebla-Panama (ora chiamato Piano Mesoamerica) che nella sierra sud
zapoteca si traduce in progetti quali: il Cuenca Copalita-Tonemeca, i
progetti turistici sulla costa Chacahua-Huatulco, la diga Paso della
Reina, l’autostrada Huatulco-Salina Cruz, le concessioni a miniere
delle multinazionali ed alla privatizzazione del territorio in
generale.

Questo informe di denuncia oltre ad essere diretto ai mezzi di
informazione di massa ed ai tre livelli di governo dell’autorita’
messicana (locale, regionale e federale) e’ diretto soprattutto alle
organizzazioni dei diritti umani, alle reti dei movimenti sociali dal
basso, ai media indipendenti, nazionali ed internazionali e a tutti
coloro che si muovono e solidarizzano con i popoli in lotta per la
difesa dei loro diritti, costumi, terre, risorse naturali e umane e
con i popoli che, in ogni parte del globo, resistono quotidianamente
contro il capitalismo neoliberista e le sue forme di dominio,
sopraffazione, disprezzo e repressione.

Vi invitiamo:

– a diffondere il piu’ possibile questo dossier e a sostenere in
questo modo la lotta del popolo di Xanica, per evitare che le recenti
minacce, che hanno ricevuto alcuni membri del CODEDI e dell’ampio
gruppo che appoggia gli usos y costumbres, diventino realta’:

http://www.autistici.org/nodosolidale/admin/arearis/lavori/InformeXanica_march2011_ita.pdf

– a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione che si e’
venuta a creare nel Municipio di Santiago Xanica.

– a fare pressione per ottenere la scarcerazione immediata e
incondizionata di Abraham Ramirez Vasquez, e che si realizzi la
ricostruzione dei fatti con la presenza dell’accusato, affinche’ possa
dimostrare definitivamente la sua innocenza.

LA PIRATA:

Collettivo Nodo Solidale (Roma, Italia â Messico);
Collettivo Zapatista “Marisol” (Lugano, Svizzera);
Nomads XM24 (Bologna, Italia)
attiviste di Francia e Spagna.
da lapirata-a-inventati.org

L’articolo è stato tratto dal notiziario anarchico A-infos al seguente link: http://www.ainfos.ca/it/ainfos08411.html

Pubblichiamo di seguito la lettera di un membro della comunità di Santiago Xanica  incarcerato con l’accusa di aver ucciso un poliziotto, ma nel momento in cui il poliziotto è stato ucciso  egliafferma che  si trovava dall’altro lato della montagna a svolgere un lavoro per la comunità. Ad oggi non ha potuto testimoniare in un processo che tenesse conto della sua ricostruzione dei fatti.

Ricordiamo che Abraham è stato uno dei membri maggiormente esposti nella lotta di questo popolo per affrancarsi dalla dittatura del Partito Rivoluzionario Istituzionale attraverso l’affermazione dei metodi di democrazia radicale di assunzione delle decisioni propri delle comunità indigene.

Lettera di Abraham, prigioniero politico di Oaxaca, Messico

Lettera di Abraham Ramirez Vasquez, 26 marzo 2011:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2086
A tutte le organizzazioni internazionali che hanno prestato attenzione
alla mia situazione dal 15 gennaio 2005, giorno in cui sono stato
detenuto in maniera arbitraria nel municipio di Santiago Xanica,
Oaxaca, Messico.
Sono già 6 anni, due mesi e 20 giorni che vivo catturato e processato
senza che al giorno d’oggi si sia dettata una sentenza. A causa della
corruzione e delle ingiustizie che ci sono nello stato di Oaxaca,
possiamo affermare che il governatore Gabino Cue ha ingannato le
comunità con la sua promessa “Pace e Progresso per Oaxaca”.
Nei suoi primi tre mesi di governo l’unica cosa che ha fatto è stato
calpestare l’autonomia dei nostri popoli, fortificare quelli del
partito PRI e reprimire la lotta popolare dei maestri.
Da una delle fogne dello Stato esigo all’attuale governo di Oaxaca
giustizia e rispetto all’autonomia dei popoli.
Penitenziario Regionale San Pedro Pochutla.
Le carceri non uccidono, fortificano.
Abraham Ramírez Vásquez.
da http://www.autistici.org

Lettera tratta dal notiziario anarchico a-infos all’indirizzo internet: http://www.ainfos.ca/it/ainfos08398.html