Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Scienza e Anarchia: gli esperimenti eugenetici nel lager nazisti

Il razzismo e la xenofobia nella nostra società dilagano e hanno raggiunto dei livelli altissimi.
Parte di questo fenomeno è sempre esistito in una fase latente e si è acuito, e quasi mai lenito,
dalla fase storica del nazifascismo, parte è invece indotto dagli schiavisti che ci governano sia
per beceri motivi economici sia per il tentativo di costruzione di una fantomatica identità
“italiota” totalmente illogica e forviante in una società multietnica come quella odierna.
Occorre tener presente che i fenomeni di intolleranza e di discriminazione tendono, in un lungo
periodo, ad affermare due logiche aberranti: la “logica differenzialista” che determina la
dominazione e la purezza di alcune etnie (le assurde “razze superiori”) rispetto ad altre e la “logica
inegualitaria” che prevede l’esistenza di più “razze”, in relazione alle diverse culture, organizzate in
gerarchie di sfruttatori e di sfruttati.
Tale sequela di idiozie ha spinto, nelle varie epoche, diversi scienziati criminali ad una
sperimentazione barbara: una vera e propria eugenetica ante litteram.
Mi soffermerò brevemente sulla sperimentazione avvenuta durante il periodo nazifascista
sottolineando però che alcune di queste pratiche hanno continuato il loro corso nei decenni in
molti stati diversi: il Giappone, gli Stati Uniti, la Cina, etc.
Difendere la purezza della “razza ariana” è stato per ogni nazionalsocialista un dovere tanto da
indurre il Reich a creare una vera e propria scuola “scientifica” sui “principi dell’igiene razziale”.
In diversi campi di concentramento, gli scienziati nazisti hanno avuto a disposizione molto
“materiale umano” (gli ebrei, i rom, gli slavi, i gay, i tedeschi disabili, etc.) per poter dimostrare
le teorie genetiche da loro propagandate.
Gli esperimenti furono tantissimi e riporterò i più disumani.
Gli scienziati criminali più conosciuti furono Freiherr Otmar von Verschuer e Josef Mengele
che fecero le ricerche sui gemelli monozigotici, ovvero quelli che derivano da un unico
processo di fertilizzazione che coinvolge un singolo ovulo e un solo spermatozoo. Tale
sperimentazioni furono eseguite nei lager di Auschwitz e Birkenau. I gemellini principalmente
ungheresi e rom, una volta isolati dai propri genitori, venivano marchiati con la sigla “ZW”
(Zwillinge), accuratamente misurati, sottoposti a raggi X in tutto il corpo, inalati di gas nei
polmoni, strappati dei capelli, etc. Alla fine dopo aver appurato le presunte differenze tra i
fratelli (o le sorelle) venivano uccisi con una iniezione di cloroformio. Venivano in seguito
sezionati e gli organi interni erano inviati a Verschuer all’Istituto di ricerca biologico-razziale di
Berlino.
Mengele conduceva, inoltre, degli studi sui disturbi dell’apparato visivo, in particolare la
eterocromia, uno scoloramento dell’iride dell’occhio causato da atrofia del pigmento. Il
criminale tedesco intendeva trovare il modo di influire di questa patologia sul colore degli occhi
trasformandoli da scuri ad azzurri.
Verschuer e il suo assistente, il biochimico Hillmann, si interessavano allo studio delle
proteine del sangue e pretendevano di riuscire a trovare una differenza sostanziale tra il
sangue degli ebrei e quello degli ariani.
Un’altra fobia di Mengele ero lo studio della malattia “Noma” (una cancrena che aggredisce
il viso). Mengele notò che i bambini “rom” ne venivano particolarmente colpiti e dedusse
bestialmente che l’esposizione alla malattia fosse dovuta a predisposizione razziale. Il Noma
colpisce particolarmente soggetti in precarie condizioni di alimentazione e, quindi, era chiaro
che l’insorgere della malattia era dovuto alle condizioni disumane dei campi di concentramento.
Il controllo demografico (già introdotto con la “legge sulla sterilizzazione” del 1933) per i nazisti
era fondamentale in quanto essi intendevano da un lato aumentare la popolazione tedesca e
dell’altro diminuire le nascite delle popolazioni considerate da loro subumane.

Carl Claumberg e Horst Schumann condussero degli esperimenti sulla sterilizzazione e la
castrazione chirurgica in particolare nel terribile settore 10 di Auschwitz. Le prime
sterilizzazioni furono eseguite da Schumann per via chirurgica tramite legamento delle tube di
Falloppio per le donne e vasectomia per gli uomini. In seguito furono sperimentate vie non
chirurgiche: prima da Claumberg, tramite iniezione di sostanze caustiche nella cervice uterina
per ostruire le tube, poi dai Schumann tramite l’uso dei raggi X ed infine da Eduard Wirths con
lo “studio del cancro della cervice uterina”.
Altra paranoia del Reich era la perfetta virilità della componente maschile; venivano quindi
considerati patologici gli atteggiamenti omosessuali. Furono condotte, principalmente nel
campo di Buchenwald, molte ricerche ormonali sulla “cura dell’omosessualità” da parte di
Carl Peter Vaernet. Tali “cure” prevedevano massicce dosi di testosterone sui deportati
omosessuali, cure che avrebbero dovuto renderli eterosessuali.
Particolarmente crudeli furono le sperimentazioni sui “malati di mente” e sugli
“asociali”. I rom (gli zingari come vengono spregevolmente appellati) venivano considerati
geneticamente “asociali e criminali”. Gli psicolabili furono prima utilizzati come cavie ed in
seguito, a partire dal 1939, fucilati in segreto dalle SS.
Furono condotti, principalmente nel lager di Buchenwald, anche sperimenti destinati a indagare
le proprietà dannose di alcune sostanze sull’uomo. Mrugowsky e i suoi collaboratori
distribuivano i veleni nel cibo dei prigionieri che morivano per lo più quasi subito mentre quelli
che sopravvivevano venivano uccisi per consentire le autopsie.
Ovviamente tutti questi esperimenti oltre ad essere aberranti e disumani non avevano e non
hanno alcuna base scientifica. Uno studio profondo delle dinamiche socio-economiche e
politiche del passato e del presente può e deve essere la base per una azione diretta capace di
impedire queste “mostruosità”.
Come anarchici e anarchiche noi ripudiamo il concetto di razza, di dominio e di eugenetica.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA CONSIGLIATA
Sulla genesi del pensiero razzista e sull’idea di perfezione di “razza” vedi
George L. Mosse, Le origini culturali del Terzo Reich, II Saggiatore 1994
In generale sugli esperimenti nei lager nazisti vedi
http://antifascismoresistenza.ilcannocchiale.it/?r=124179
Robert J. Lifton, I medici nazisti. La psicologia del genocidio, Rizzoli 2003
Luciano Sterpellone, Le cavie dei Lager. Gli “esperimenti” dei medici delle SS, Mursia 1998
Sugli esperimenti condotti sui rom vedi
http://www.sitocomunista.it/resistenza/porrajmos.htm
“A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari” DVD, A Rivista Anarchica
Otto Rosenberg, La lente focale. Gli zingari dell’Olocausto, Marsilio 2000
Sugli esperimenti sugli psicolabili vedi
Alice Ricciardi Von Platen, Il nazismo e l’eutanasia dei malati di mente, Le Lettere 2000
Sul rapporto fascista con l’idea di “razza” vedi
Nicoletta Poidimani, Difendere la “razza”. Identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di
Mussolini, Sensibili alle Foglie 2009
Sugli esperimenti “eugenetici” da parte di altri stati vedi ad esempio
“Esperimenti medici sugli esseri umani negli Stati Uniti”
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2689
“Unità 731 e gli esperimenti giapponesi su cavie umane”
http://www.ditadifulmine.com/2009/07/unita-731-e-gli-esperimenti-giapponesi.html
“Esperimenti sugli esseri umani: ultimo secolo”
http://www.ditadifulmine.com/2009/12/esperimenti-sugli-esseri-umani-ultimo.html

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