Foglio anarchico e libertario del gruppo Kronstadt Toscano

Basta Lager! No ai cie!

Con la campagna elettorale per le regionali di marzo è divenuto ben chiaro che la costruzione di un lager per migranti – il famigerato CIE ( Centro di Identificazione ed Espulsione) – anche in Toscana è ormai all’ordine del giorno. La coalizione vincente di Enrico Rossi è già pronta a tale opzione, sia pure con l’ipocrita paravento dell’ “umanizzazione”. Del resto le politiche ultra-autoritarie, razziste e da apartheid dell’attuale governo delle destre berlusconiana e leghista, sono state preparate nel tempo anche da quella “sinistra” istituzionale che si è caratterizzata per la Turco-Napolitano con l’invenzione dei CPT – da cui derivano i CIE – e per i blitz polizieschi contro gli ultimi della scala sociale (vedi le gesta “eroiche” degli Sceriffi “Rossi” da Cofferati, a Cioni, a Zanonato, ecc.). I CIE sono delle carceri in cui vengono rinchiusi per mesi uomini e donne colpevoli di non avere un permesso di soggiorno in quanto vittime del ricatto del lavoro nero o colpevoli di scappare da guerre e miseria. In questi moderni lager gli immigrati subiscono sistematicamente soprusi e violenze e giustamente si ribellano a tutto ciò in nome della libertà e della dignità umana. Questi campi di concentramento statali sono un ulteriore elemento di ricatto ed aggressione verso i migranti considerati mera forza lavoro da ridurre in schiavitù, un ulteriore tassello verso la militarizzazione delle città e sono completamente inaccettabili, non possono essere “riformati o migliorati”, vanno chiusi e smantellati. Denunciamo con forza in questo senso la complicità e la collaborazione nella gestione di queste strutture concentrazionarie da parte di organizzazioni come Misericordia, Lega Coop o Croce Rossa Italiana che, con la scusa di “umanizzare” questi luoghi disumani, traggono profitto dalla repressione dei migranti fornendone tra l’altro una facciata di “presentabilità”. Inoltre se oggi a pagare con la reclusione nei CIE sono i migranti alla ricerca disperata di un futuro, sulla base di un crescente autoritarismo fascistoide – in una crisi sistemica da lacrime e sangue per l’insieme delle classi lavoratrici – la stessa modalità e le stesse strutture verranno utilizzate anche verso altri settori dell’opposizione sociale e politica. Dunque per tutti coloro che si sentono vicini alle donne e agli uomini di tutte le varie etnie che sono in Italia, per tutti coloro che sentono una forte solidarietà umana e di classe con il popolo migrante, per tutti coloro che assistono con angoscia al dilagare delle politiche securitarie e antisociali, per tutti coloro che considerano i CIE nient’altro che lager e come tali non “umanizzabili”, s’ impone la necessità di organizzare la mobilitazione diretta e autorganizzata la più estesa possibile, per impedire la costruzione di un lager in Toscana e per la chiusura di tutti gli altri. Nei mesi scorsi qualcosa ha cominciato a muoversi contro la costruzione del CIE in Toscana. Varie forze, di varia natura, hanno cominciato a dare dei segnali importanti, seguendo ciascuno il proprio percorso rispondente a legittime sensibilità politico-sociali. Noi crediamo che questi percorsi pur restando distinti possono incontrarsi per la costruzione di alcuni momenti cruciali di mobilitazione, i quali senza ambiguità abbiano l’obbiettivo di battere lo scellerato progetto CIE in Toscana e di allargare la lotta contro tutti i lager.

E’ ormai maturata la necessità di lanciare per il mese di giugno una manifestazione regionale che abbia come obbiettivo diretto la Regione Toscana. Per costruire insieme questo appuntamento di mobilitazione e di lotta il Coordinamento Anarchici Toscani chiama tutte le forze disponibili ad una assemblea di confronto Lunedì 24 maggio alle ore 21.00 presso il Circolo Anarchico di Via dei Conciatori 2/R a Firenze.

Altri appuntamenti:

Vi aspettiamo a Volterra sabato 22 ore 11 per il presidio NO CIE NO LAGER in piazzetta S. Michele